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Marelli ancora nei guai per i pessimi conti.

21/07/2025

Il gruppo della componentistica auto, nato dalla fusione tra Magneti Marelli e Calsonic Kansei, al centro di una doppia svolta: il fondo americano di private equity punta alla cessione a Motherson. Obiettivo: ristrutturare 4,2 miliardi di debiti e garantire continuità produttiva. Sembrerebbero in bilico 6.000 lavoratori italiani e un secolo di know-how industriale. 

Dopo anni turbolenti, segnati da passaggi di proprietà e tentativi di rilancio, il gruppo industriale nato dalla fusione di Magneti Marelli e Calsonic Kansei potrebbe cambiare ancora bandiera.

Secondo diverse indiscrezioni non smentite, il fondo statunitense Kkr, attuale proprietario, sarebbe in trattativa avanzata con Samvardhana Motherson International Ltd (Samil), colosso indiano della componentistica auto da 12 miliardi di euro di fatturato e 129.000 dipendenti. L’accordo — secondo quanto emerso — prevederebbe un’operazione a costo zero per gli acquirenti, con l’assunzione di circa il 20% del debito di Marelli (pari a 4,2 miliardi complessivi) e un aumento di capitale da 700 milioni di euro, indispensabile per garantire la continuità aziendale. Ultimo tassello della vicenda: il 7 giugno Marelli Holdings Usa ha chiesto l’accesso al Chapter 11, la procedura giudiziale americana (per alcuni aspetti simile al nostro concordato preventivo) che consente di ristrutturare il debito – pari a 4,2 miliardi di euro – per garantire la continuità operativa del gruppo.

Marelli è molto più di un nome nella componentistica automotive: è un pezzo pregiato della storia industriale italiana, nato all’interno della galassia Fiat-Agnelli e protagonista per decenni dello sviluppo tecnologico e produttivo del settore automobilistico. Fondata nel 1919 da Ercole Marelli, ha contribuito a plasmare l’evoluzione dell’automobile in Italia e nel mondo. Con innovazioni nei sistemi di illuminazione, powertrain, elettronica di controllo e infotainment, Marelli ha segnato tappe fondamentali nella modernizzazione della filiera dell’auto. Alcune sue soluzioni sono state adottate da costruttori globali come Ferrari, Maserati, Bmw, Mercedes-Benz e Toyota. Il know-how nei sistemi ibridi e nell’elettronica di potenza la colloca ancora oggi tra i fornitori tecnologicamente più avanzati del settore. Marelli ha inoltre giocato un ruolo pionieristico nell’integrazione dell’elettronica nei veicoli, sviluppando centraline elettroniche e software embedded in grado di gestire funzioni sempre più complesse.

Link in bio >https://www.industriaitaliana.it/marelli-kkr-motherson-chapter-11-automotive-componentistica/

Marelli ancora nei guai per i pessimi conti.