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PROSPETTIVE DI RIPRESA PER LA REGIONE MARCHE

01/07/2021

Il 2020 delle Marche, una delle regioni più manifatturiere d'Europa si è concluso con una contrazione “di entità eccezionale”. Lo mette nero su bianco il centro studi della Confindustria regionale nel consueto rapporto annuale: -13,5% della produzione (-11,6% la media nazionale), con i comparti della moda e della calzatura che precipitano rispettivamente a -25,7% e -21,9%; -13,2% i fatturati, con pesantissime variazioni negative per tutti i settori, sotto la spinta di un export che è calato dell'11,7%. Parla di “pesante shock” il presidente di Confindustria Marche, Claudio Schiavoni, secondo il quale la pandemia “ha amplificato le conseguenze della lunga crisi 2008-2014 sul sistema economico regionale.


Da dove ripartire?
Schiavoni parla di “nuova competitività” e indica un percorso, all'interno del quale Recovery Plan e nuova programmazione dei fondi strutturali europei costituiscono “la base principale per il rilancio della politica industriale e di sviluppo della nostra regione”. E di fronte a uno shock esterno di queste dimensioni la digitalizzazione diventa un obbligo più che una priorità, con le Marche che non partono da zero. Tutt'altro: tra il 2001 e il 2017 la quota dell'occupazione nei settori ad alta intensità tecnologica nelle Marche è passata dall'1,4% al 2,4%, superando il valore medio delle regioni del Centro (1,6%) e dell'Italia (1,4%); inoltre, la quota di imprese ad elevata crescita e significativi livelli di profittabilità nel 2019 ha raggiunto quella della Lombardia, collocandosi su livelli appena inferiore a quella di Emilia-Romagna e Veneto e il personale delle imprese addetto alla R&S è cresciuto di oltre 10 volte nel decennio 1995-2015, fatto pressoché unico nel panorama nazionale.

La ripresa prevista nella seconda metà di quest'anno darà spazio competitivo alle imprese, ma la condizione evidenziata dall'economista è che “le imprese siano capaci di cambiare innanzitutto il modello di business, affiancandolo all'adozione di tecnologie digitali”.

PROSPETTIVE DI RIPRESA PER LA REGIONE MARCHE